Ipertensione

CENTRO PER L’IPERTENSIONE BIOS

L’ipertensione arteriosa

In tutto il mondo le persone con ipertensione arteriosa sono più di 800 milioni; in Italia circa 15 milioni. Dalle statistiche risulta che nel nostro Paese il 33% degli uomini e il 31% delle donne sono ipertesi e che, dopo i 65 anni, il 52% degli uomini e il 57% delle donne presentano ipertensione arteriosa. Inoltre, più del 27% degli ipertesi non sa di esserlo e solo 2 persone su 10 ipertesi pongono la dovuta attenzione al problema.

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La difficoltà principale nel controllo dell’ipertensione risiede nel fatto che questa condizione morbosa rimane per molti anni silente, senza dar luogo a sintomi evidenti. Il primo “incontro” con l’ipertensione arteriosa è molte volte, pertanto, occasionale e spesso ci si accorge di avere la pressione elevata dopo molti anni dalla sua insorgenza, quando si sono già determinati seri danni a carico degli organi più colpiti, come cuore, reni e cervello.

L’ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio, in termini di morbosità e mortalità, per la cardiopatia ischemica (infarto miocardico), lo scompenso cardiaco, la rottura di aneurismi aortici e le malattie vascolari cerebrali (ictus) e renali.

Il Centro per l’Ipertensione della Bios nasce con l’obiettivo di sensibilizzare a una maggior cura e attenzione alla propria salute nel campo delle malattie vascolari e si iscrive nell’ambito della più moderna Medicina Preventiva, che questa struttura sanitaria pratica da decenni per contribuire alla salvaguardia della salute dei pazienti.

Il Centro si avvale di un team di qualificati professionisti ed è in grado di rispondere a tutte le problematiche del paziente, offrendo prestazioni rapide e altamente qualificate.

Il centro per l’ipertensione Bios Alla prima visita, lo specialista cardiologo effettua un esame clinico indagando su tutti i fattori di rischio presentati dal paziente, quali familiarità per malattie cardiovascolari, colesterolo e trigliceridi elevati, diabete, abitudine al fumo, obesità, vita sedentaria o con eccessivo stress cronico, assunzione di particolari terapie.

“Recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’eliminazione di questi fattori di rischio, tra i quali l’ipertensione, possono prolungare la vita di circa 10 anni”.

Vengono poi effettuati i principali esami strumentali, come elettrocardiogramma, ecocardiogramma e holter pressorio, accompagnati dalla prescrizione dei più importanti esami di laboratorio.

Si affiancano quindi altri specialisti, come l’angiologo e l’oculista, per l’esecuzione dell’ecodoppler arterioso e dell’esame del fondo dell’occhio. La consulenza del diabetologo, del dietologo e di altri specialisti viene invece richiesta solo nel caso si evidenzino altre patologie.

Il paziente riceve la diagnosi, indicazioni circa le più appropriate norme comportamentali, un’eventuale dieta e, se occorre, la terapia farmacologica più indicata e personalizzata. Gli viene consegnato un diario, da riportare ai controlli, per annotarvi le successive misurazioni della pressione e monitorare così le variazioni nel tempo.

Riceverà infine utili consigli dallo Specialista della Bios per una corretta misurazione della pressione arteriosa.

L’accesso al Servizio avviene con una semplice telefonata al CUP Bios, al n. 06.809641, che fissa la data della visita specialistica iniziale.