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IL VATICANO SOSTIENE L’UTILIZZO DELLE CELLULE STAMINALI ADULTE
http://adultstemcellconference.org/conference-schedule
Nei giorni 9-11 Novembre 2011 si è tenuto a Roma, presso la Città del Vaticano, un convegno internazionale dal titolo “Cellule staminali adulte: la scienza e il futuro dell’uomo e della cultura”.
Ad organizzarlo sono stati monsignor Tomasz Trafny, direttore del Dipartimento Scienza e Fede del Pontificio Consiglio della Cultura e la NeoStem una società biofarmaceutica americana, con lo scopo di accrescere la conoscenza di terapie basate su cellule staminali adulte e "di esplorare l’impatto culturale delle ricerche sulle cellule staminali adulte e della medicina rigenerativa a medio e lungo termine".
Lo ha precisato padre Trafny, ricordando che secondo le previsioni attuali “nei prossimi decenni la medicina rigenerativa giocherà un importante ruolo non solo nell’affrontare il problema delle malattie degenerative”, ma anche nelle potenzialità della medicina e nella “percezione dell’essere umano nel vasto contesto culturale soggetto ai forti cambiamenti”. Padre Trafny ha precisato che “si cercherà di affrontare questa specifica ricerca sulle staminali adulte, contestualizzarla, far vedere che non è un protocollo investigativo tipicamente scientifico che rimane circoscritto nell'ambiente di un laboratorio, ma che creerà le applicazione cliniche e avrà un impatto sociale e culturale molto ampio nei prossimi decenni”.
Il Cardinale Monsignor Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, ha voluto anche sottolineare l'esistenza di “una differenza tra tecnica e scienza”, visto che la prima fornisce i dati, gli strumenti, mentre la scienza utilizza i dati prodotti in un contesto più vasto, collegato anche a quello culturale. I partecipanti al Convegno sono stati poi ricevuti dal papa Benedetto XVI che ha sottolineato come la ricerca scientifica offra un’“opportunità unica per esplorare la meraviglia dell’universo”. Benedetto XVI ha invitato a riflettere sulla natura divina dell’uomo, creato “a immagine e somiglianza di Dio”. Ciò significa, ha detto, che “ci sono dimensioni dell’esistenza umana che stanno al di là di ciò che le scienze naturali sono in grado di determinare. Se questi limiti vengono superati, si corre il grave rischio che la dignità unica e l’inviolabilità della vita umana possano essere subordinate a considerazioni meramente utilitaristiche”.
Quanto al tema della conferenza il Papa ha espresso apprezzamento per la ricerca sulle cellule staminali adulte o derivate dal cordone ombelicale e ha ribadito la necessità di garantire che i progressi medici non vengano mai compiuti a un prezzo umano inaccettabile. Il pontefice ha infatti affermato che “la distruzione, perfino di una sola vita umana, non si può mai giustificare nei termini del beneficio che ne potrebbe presumibilmente conseguire per un’altra”.
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